La vita ad AGRI UGRI

scuolamedia stataleBartolena-SanSimone Livorno

Intervista sulla vita ad ADI UGRI.
Adi Ugri è una cittadina dell’Eritrea, da lì viene la famiglia di mio padre…..

1) Come si svolgeva una giornata ad ADI UGRI?
Neanche il 30% dei bambini andava a scuola quindi nella mattina c’erano molti bambini nelle stradine che congiungevano una casa all’altra. Nel pomeriggio io e i miei fratelli giocavamo nelle strade con un pallone fatto di stracci e pezzi di plastica trovati per terra.

2) Avevate sempre da mangiare o a volte mancava?
Si, avevamo sempre da mangiare,  ma solamente perché  avevamo il padre arruolato nell’esercito Italiano.

3) Che cosa mangiavate?
Soprattutto ingerà  (pane non lievitato  fatto in casa) e zighinì (pollo cucinato con berberè – peperoncino piccante –  e pomodoro).

4) Come vi procuravate l’acqua?
La Coniel era l’ azienda che distribuiva l’acqua (1 litro al giorno).

5) Che cosa si beveva oltre all’acqua?
Le altre bevande erano lo shuà ( un vino ottenuto dalla fermentazione dei cereali, per le persone più povere) e il miel una specie di birra fatta fermentare con il miele (per i più ricchi).

6) Quali mezzi di trasporto si usavano?
Si usavano le corriere e in città si trovavano 2 auto per muoversi dalla periferia al centro.

7) Che abitazioni ci sono in periferia?
In periferia si trovano i TUKUL, baracche formate da legno ed escrementi di mucca impastati con paglia che vanno a formare una specie di cemento.

8) C’era molta siccità?
Si,  c’erano 9 mesi di siccità e 3 di piogge costanti (GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO)

9) C’era l’elettricità?
Si, ma soltanto dalle 16:00 alle 23:00.

10) C’era molta criminalità?
Si ,i criminali si chiamavano scifsta. Le persone per evitare di essere derubate si cucivano le monete negli orli dei pantaloni.

11) Una persona poteva normalmente uscire dal paese o serviva un documento speciale? No, si poteva uscire soltanto se si sapeva lavorare.