Le cause storiche della povertà in Cambogia

scuolamedia stataleBartolena-SanSimone Livorno

Hola somos Duccio y Giacomo de marea de livorno

Poiché metà della nostra classe aveva da lavorare sulla Cambogia, ci siamo documentati sulla situazione economica  della Cambogia, partendo dalla storia che ha portato a questa situazione di povertà.

L’economia cambogiana si basa principalmente sull’agricoltura, in particolare sulla produzione di riso (coltura che occupa circa l’80% delle terre arabili). Discrete sono inoltre le produzioni di mais, manioca, fagioli, soia, sesamo, canna da zucchero, banane, tabacco e noci di cocco. Il 60% della popolazione attiva trova occupazione in questo settore, che contribuisce alla formazione del PIL per il 30%. Prima della guerra e dei disordini civili degli anni Settanta e Ottanta, il paese era ampiamente autosufficiente dal punto di vista alimentare e venivano esportate rilevanti quantità di riso di cui invece, a partire dal 1974, è divenuta necessaria l’importazione.  Il settore industriale (che impiega circa il13% della forza lavoro) è ancora in fase di sviluppo, avendo subito notevoli danni a causa dei conflitti degli anni Settanta ed è stato solo parzialmente riattivato. I mercati di Phnom Penh e delle altre cittadine, chiusi e distrutti durante il regime di Pol Pot, stanno solo recentemente riaprendo e il commercio di prodotti artigianali (stoffe, argenti, legno) sta conoscendo un nuovo impulso.

Forma di governo:

La costituzione del 1993 stabilì in Cambogia una monarchia costituzionale, devota ai principi di una democrazia liberale. Ciò è avvenuto a seguito delle elezioni organizzate dalle Nazioni Unite dopo i vari colpi di Stato e i tragici anni dei regimi di Lon Nol e Pol Pot (1970-1979).

La carica di capo dello stato è ricoperta dal re (che però non esercita un grande influenza a livello politico), mentre il potere esecutivo è esercitato da un gabinetto di ministri guidato da un primo ministro. Quest’ultimo è designato dal re, con l’approvazione dell’Assemblea Nazionale. Il potere legislativo spetta a un Parlamento bicamerale: l’Assemblea nazionale, composta da 120 membri eletti a suffragio universale ogni cinque anni, e il Senato, i cui 61 membri sono eletti ogni cinque anni dai consigli amministrativi locali.

Il partito che regge il Paese è di stampo comunista filo-vietnamita anche se fra i due paesi c’è ancora tensione. Nell’Ottobre del 2004, è stato eletto il re Norodom Sihamoni da un concilio straordinario di nove membri, istituito in seguito all’inattesa abdicazione del re Norodom Sihanouk.

Amministrativamente, il Paese è suddiviso in venti province (khet), ognuna con a capo un governatore. La Cambogia è uno Stato membro delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Fa poi parte della Banca di Sviluppo Asiatica, dell’ASEAN. In Cambogia persistono ancora alcune dispute sui confini con i Paesi confinanti. Ci sono disaccordi sulla competenza di alcune isole e territori di confine con il Vietnam e sulla delimitazione delle linee di confine con la Thailandia.

LA FAME

La Cambogia è uno dei paesi più poveri al mondo(40 per cento della popolazione sotto la soglia di povertà)con il 70 per cento della forza lavoro impiegato nell’agricoltura. L’aspettativa di vita è di soli 59 anni e la mortalità infantile addirittura di 71 nati per mille. In Cambogia inoltre la percentuale di malnutriti  è tra il 20 / 34 %.

La Cambogia è uno dei paesi più corrotti del pianeta .Infatti i cambogiani non si oppongono alle ingiustizie ,perché non hanno dimenticato cosa accadeva  durante il regime dei khmer rossi. Da allora hanno ancora paura di chi detiene il potere, hanno ancora paura di morire.

GIACOMO  e  DUCCIO  2 A  G. BARTOLENA  LIVORNO